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Un incontro davvero al top: Mauro Ozenda

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Mauro Ozenda è un docente formatore sull’uso sicuro, sano, legale e consapevole delle Nuove Tecnologie ed è ideatore e gestore di blog per la sicurezza in rete. Ozenda è impegnato in un progetto di incontri con docenti, genitori, e ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado. Per essere con noi, alla “Merliano – Tansillo” di Nola, il 10 gennaio, è arrivato da Sanremo incontrando alunni, docenti e genitori.

I temi affrontati nel nostro incontro sono stati l’educazione digitale e tutto ciò che riguarda i rischi e pericoli presenti in rete. Secondo M. Ozenda la prevenzione è fondamentale ed essa passa per la formazione, e solo se ben formati possiamo sfruttare e utilizzare consapevolmente Internet ed i Social sapendo opportunamente evitare rischi e pericoli.

  • I pericoli riscontrabili in rete sono:
  • Cyberbullismo
  • Violazione sicurezza e privacy online
  • Non affidabilità dei contenuti e siti web
  • Adescamento di minori

Tra tutti i rischi e pericoli riscontrabili in rete quello che forse è più diffuso, è senza ombra di dubbio è il cyberbullismo. Bullismo e cyberbullismo sono figli di una sola cosa per me, l’ignoranza e la stupidità. I bulli non sono nient’altro che dei frustrati falliti che riversano sugli altri le proprie insoddisfazioni.

Il cyberbullismo è frutto dell’attuale cultura globale, ben peggiore a mio parere del bullismo perché è ancora più semplice, sentendosi protetti da uno schermo, agire contro altri utenti della rete attraverso i vari social. I cosiddetti “leoni da tastiera” quindi, minacciano deridono ed offendono ripetutamente una vittima da veri vigliacchi. Questi atteggiamenti provocano danni alla reputazione di una vittima spesso spingendola alla solitudine ed in molti casi anche al suicidio. Preoccupante è la  diffusione veloce del fenomeno quindi è fondamentale l’intervento delle famiglie e delle Istituzioni.

Il professor Ozenda ci ha mostrato un video molto significativo che dimostrava la  pericolosità dei social, in poco tempo ogni cosa diventa virale e non si potrà mai più cancellare, ogni piccola cosa lascia un segno indelebile che si potrà sempre recuperare.

Il segno indelebile non rimane solo in rete ma anche nell’anima di chi è vittima del cyberbullismo o bullismo, come una cicatrice, un tatuaggio nero stampato nell’anima delle vittime.

Matteo Passero 2M

 

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